Canali e strumenti di attuazione

Per portare a termine i suoi cinque obiettivi strategici, la Svizzera si appoggia a vari canali comprendenti la società civile, il settore privato o gli istituti di ricerca e combina progetti bilaterali e partecipazione a programmi multilaterali.

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La cooperazione bilaterale: i progetti propri della Svizzera

I progetti bilaterali condotti dalla Svizzera le assicurano contatto con le realtà locali, controllo diretto e visibilità, spesso rafforzata dall'impegno del personale svizzero. Le esperienze e osservazioni accumulate sul terreno ne influenzano le prese di posizione in seno alle organizzazioni multilaterali, creando una sinergia tra impegno sul piano bilaterale e multilaterale.

Anche in ambito umanitario la Svizzera gestisce i propri programmi, intrattenendo allo stesso tempo stretti rapporti con le istituzioni umanitarie multilaterali.

La cooperazione multilaterale: intervenire su larga scala

La Svizzera è membro delle principali organizzazioni multilaterali quali la Banca mondiale, il Programma della Nazioni Unite per lo sviluppo (PNUS) o l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. Queste organizzazioni hanno un accesso diretto ai vertici dei governi e sono in grado di realizzare progetti e programmi su vasta scala in ogni continente.

La Svizzera contribuisce finanziariamente ai grandi programmi multilaterali di lotta contro la povertà, anche in Paesi in cui essa non è direttamente presente. Grazie al fatto di sedere nei consigli di amministrazione di queste istituzioni, il nostro Paese vigila affinché i nostri temi prioritari vi siano trattati e le risorse stanziate vengano impiegate in maniera ottimale ed efficace.

Programmi globali: collegamento tra bilaterale e multilaterale

I programmi globali della DSC mirano a rispondere alle grandi sfide mondiali che pesano sulla riduzione della povertà: crisi delle risorse idriche, sanità, sicurezza alimentare, migrazioni e mutamenti climatici. L'impegno avviene in tre forme: un dialogo politico per stabilire condizioni quadro propizie allo sviluppo, la nascita di progetti innovatori e la diffusione delle conoscenze e delle esperienze accumulate sul terreno.

Società civile

La cooperazione internazionale della Svizzera si basa anche sulle organizzazioni non governative (ONG) del nostro Paese che hanno una vasta esperienza negli ambiti della riduzione della povertà e dell'aiuto d'emergenza. Le loro azioni sono complementari a quelle della Confederazione. Beneficiano ad esempio di un accesso alle organizzazioni di base e di un margine di manovra polivalente. Forniscono impulsi innovatori, contribuendo inoltre a sensibilizzare l'opinione pubblica svizzera e a suscitare il dibattito.

Settore privato

La Svizzera intensifica il suo sostegno ai partenariati tra pubblico e privato (PPP) per lo sviluppo e il dialogo con il settore privato. Le imprese svizzere sono invitate a mettere a disposizione le loro conoscenze e la loro esperienza a favore della riduzione della povertà e a tutelare i beni pubblici globali. Questo modo di procedere consente di porre in atto nuovi modelli operativi di cui si giovano ampie fasce della popolazione.

A livello multilaterale, la Svizzera sostiene il Patto mondiale dell'ONU che punta a instaurare pratiche commerciali e investimenti rispettosi dell'ambiente e socialmente equi.

Istituzioni di ricerca

In materia di cooperazione internazionale, la ricerca si focalizza sempre più sulla soluzione dei problemi globali e sulla messa a disposizione dei beni pubblici globali. In tale contesto, è cruciale la collaborazione tra la DSC e i centri di ricerca svizzeri, ma anche i loro partner nei Paesi del Sud.

Contributo di Cantoni e Comuni

Vari Cantoni e Comuni si impegnano nella cooperazione internazionale e molti tra loro hanno d'altronde sancito il loro impegno nella propria Costituzione oppure in una legge cantonale o in un regolamento comunale. Grazie alle loro competenze in materia di decentramento e di servizi pubblici, Cantoni e Comuni dispongono di conoscenze che possono tornare utili nei Paesi del Sud e dell'Est.

Nella Svizzera romanda e nella Svizzera italiana, le Federazioni cantonali di cooperazione mettono in relazione le ONG locali con le autorità e con la DSC. Contribuiscono a rendere professionali i diversi attori dello sviluppo, fanno circolare le conoscenze e sensibilizzano l'opinione pubblica.

Arte e cultura

Mantenere la diversità culturale e il dialogo interculturale è necessario a instaurare una globalizzazione propizia allo sviluppo. Con le modalità d'espressione che sono loro proprie, gli artisti sono i motori del cambiamento sociale. La Svizzera sostiene le attività culturali nei Paesi partner e promuove l'accesso degli operatori culturali e delle produzioni del Sud e dell'Est al mercato culturale e al pubblico svizzeri, contribuendo così all'attuazione della Convenzione dell'UNESCO sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali.

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